Mezquita di Cordoba

La Mezquita di Cordoba è uno dei monumenti simbolo dell'Andalusia. Opulenta e suggestiva, ricchissima di decorazioni arabe, è un'attrazione da non perdere.

Una tappa da non perdere assolutamente presso la città di Cordoba è senza dubbio la Mezquita, termine che in spagnolo significa Grande Moschea. Questo edificio religioso risale all’VIII secolo d.C. quando è stato costruito sui resti archeologici di una Basilica visigota ed è diventato nel tempo una delle più prestigiose testimonianze dell’architettura islamica in Spagna. La moschea che ora possiamo ammirare è frutto di diversi lavori di ampliamento e presenta un design davvero unico che è una combinazione di diversi stili architettonici. Visitando il sito si rimane estasiati dal cortile interno, noto come il Patio de los Naranjos, circondato da colonne e archi e dalla grande Sala di Preghiera che è costituita da oltre 850 colonne in marmo e granito.

Nel XIII secolo, dopo la Riconquista spagnola, il luogo di culto islamico è stato riconvertito in una cattedrale cristiana e ha visto l’aggiunta di nuovi elementi come il coro e la cappella maggiore, anche se gran parte dell’architettura originale è stata preservata. Oggi, la Grande Moschea di Cordoba è conosciuta anche come Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima ed è non solo una delle principali attrazioni della città, ma anche uno dei beni dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La sua grandezza e la sua unicità, che vede fondere insieme elementi islamici e cristiani, raccoglie ammirazione e incanto dai visitatori di tutto il mondo.

Cosa vedere alla Mezquita di Cordoba

La Mezquita-Catedral de Córdoba è un importante monumento della città tanto che è considerata uno dei maggiori capolavori architettonici spagnoli ed è stata proclamata monumento nazionale nel 1882. La costruzione dell’edificio religioso è avvenuta nell’VIII secolo e in principio questo ospitava fedeli di entrambi le religioni, cristiana e islamica, poi però i musulmani sono aumentati di numero e hanno deciso di estromettere i cristiani dal sito.

Gli elementi più caratteristici della moschea si trovano nella Sala de Oración (o Sala di preghiera) che vanta 856 colonne, all’epoca recuperate da antichi edifici romani e visigoti della zona, che sono sormontate da capitelli di differenti stili e sorreggono archi a ferro di cavallo in stile moresco. All’interno della sala si trova il mihrab, ovvero la nicchia inserita nel muro della moschea che dev’essere orientato verso la Kaʿba della Mecca, anche se il mihrab della Moschea di Cordoba non è orientato versa La Mecca ma, si pensa per un errore di progettazione, verso Damasco. Il mihrab qui presente, però, è finemente decorato con iscrizioni del Corano e vanta un grande arco ornato con motivi vegetali.

La sala principale di preghiera è divisa in 19 navate longitudinali e 36 trasversali e al centro della Mezquita si trova la Cattedrale cristiana costruita dopo la riconquista. Nei secoli la Chiesa ha visto anche la realizzazione di piccole cappelle laterali e della Cappella Reale per ospitare le tombe dei sovrani spagnoli. I lavori principali si sono svolti, però, sotto il regno di Carlo V quando una piccola parte della sala di preghiera è stata distrutta per costruire una cattedrale con impianto basilicale a croce latina e con cupola sulla crociera del transetto. In più in quel periodo è cominciata anche la costruzione della Cappella Maggiore realizzata dalla famiglia di architetti Hernán Ruiz dove si trova collocato l’altare principale della cattedrale

Altra tappa da non perdere è il Patio de los Naranjos, un giardino che si trova nella parte settentrionale della cattedrale ed era un tempo il luogo delle abluzioni per i fedeli della moschea ma anche lo spazio in cui avvenivano lezioni e discussioni amministrative. Il nome Patio de los Naranjos deriva dalla presenza di 98 alberi di aranci che si trovano al suo interno e sono stati piantati verso la fine del XVIII secolo. Oltre agli alberi di arancio si trovano palme, ulivi e ad altre piante ma anche diverse fontane decorative, tra cui una risalente al X secolo.

Infine, non è da perdere una visita al campanile che era inizialmente il minareto della moschea. L’edificio era stato in principio costruito nell’VIII secolo poi è stato ampliato nel X secolo e, infine, convertito in campanile attorno al 1236 quando la città è passata in mano ai Castiglia. La torre campanaria, al cui interno è ancora visibile parte dell’impianto originario, è decorata con elementi di arte barocca e con i suoi 54 metri di altezza è l’edificio più alto della città.

Biglietti di ingresso per la Mezquita

La Mezquita è certamente l’attrazione più visitata di Cordoba e per visitarla è necessario acquistare un biglietto di ingresso o prendere parte ad una visita guidata. Ci sono diverse tipologie di biglietto: scegliete quella che fa per voi! Noi vi consigliamo di visitarlo comunque nei momenti di minore folla, cioè al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Biglietto + visita guidata alla Mezquita

Se volete approfondire la visita alla Mezquita con una guida turistica ufficiale che vi accompagnerà durante tutto il tour, acquistate un biglietto salta la fila con visita guidata inclusa.

Mezquita + tour delle altre attrazioni di Cordoba

Oltre alla Mezquita potete prendete parte a un tour alla scoperta delle altre attrazioni di Cordoba come la Sinagoga e il quartiere ebraico (Juderia) o l’Alcazar.

Come raggiungere la Mezquita di Cordoba

Il modo migliore per raggiungere la Mezquita di Cordoba è sicuramente a piedi dato che la moschea sorge in centro città in una zona a traffico limitato dove non hanno accesso le auto. È possibile raggiungere la Moschea a piedi attraversando il famoso Ponte Romano oppure prendendo le linee Autobus 3 e 16.

Storia della Mezquita di Cordoba

La Mezquita di Cordoba è l’unica moschea al mondo che ospita al suo interno una cattedrale, combinando elementi e stili architettonici arabo-islamico, gotico, rinascimentale e barocco. Le origini dell’edificio religioso risalgono al 786 quando il sovrano Abd al-Rahman I ordinò la costruzione di un luogo di culto islamico sui resti di un’antica Basilica visigota dedicata a San Vincenzo Martire e durante i primi anni permise anche ai cristiani, dopo aver pagato una tassa, di poter pregare in questo luogo. Con il tempo, però, l’aumento del numero di fedeli musulmani e la difficile convivenza tra le due religioni portò all’esclusione dei cristiani dal luogo di culto. Tra i secoli IX, X e XI la moschea è stata più volte ampliata e rimodernata dai diversi sovrani che l’hanno resa un vero e proprio capolavoro architettonico che vanta una particolare fusione di stili e materiali.

Con la riconquista spagnola da parte di Ferdinando III di Castiglia la principale religione in città tornò ad essere il cristianesimo e la moschea di Cordoba è stata trasformata nel 1236 in chiesa cristiana dedicata a Maria Assunta. Negli anni vennero anche abbattute alcune file di colonne per lasciar spazio alla costruzione della Cappella Reale che si presenta come un capolavoro finemente decorato con stucchi. Nel XVI secolo l’imperatore Carlo V acconsentì alla costruzione di una cattedrale che venne costruita con una pianta a croce latina in mezzo alle colonne della sala di preghiera musulmana. Il risultato dei lavori, poi criticati anche dallo stesso imperatore, hanno portato alla realizzazione di una Moschea-Cattedrale con una navata in stile plateresco sormontata da una cupola dalla sezione ovale che sorge sulla crociera del transetto.

Informazioni utili

Indirizzo

C. Cardenal Herrero, 1, Centro, 14003 Córdoba, Spagna

Contatti

TEL: +34 957 47 05 12

Dove si trova Mezquita di Cordoba

La Mezquita di Cordoba si trova nel centro storico cittadino a pochi metri dal Ponte Romano, che permette di attraversare il fiume Guadalquivir, e dalla Galleria dell'inquisizione.

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